Oggi il mio capo mi ha beccata in sala caffè che pomiciavo con i miei due colleghi, avevo in bocca la lingua di uno e le mani dell'altro erano già sul mio culo quando il capo è entrato. Mi piace eccitare i miei colleghi, ogni tanto mi lascio andare un po' a qualche bacio a qualche palpatina ma nessuno di loro è mai riuscito a fare quello che hanno fatto oggi. "Oh!" sento la voce del capo e mi irrigidisco un attimo, non è molto che lavoro per lui "bene Giorgia! Immaginavo qualcosa del genere quando ti vedevo arrivare con le tue gonnelline corte da gran troia ma cosi, nascosti in questa sala! Perché non venite da me in ufficio! Starete più comodi vedrai!"
Il capo mi stava dietro mentre mi muovevo verso il suo ufficio, sentivo la sua presenza molto forte. Un bell'uomo, sulla 40ina, qualche sera mi sono immaginata di farmi scopare da lui. Entrammo nel suo ufficio, qualcuno chiuse la porta.
"Dai Giorgia!" la voce del capo era perentoria "facci divertire! Scommetto che hai immaginato parecchie volte di fare la vacca con tutti e 3! Ora fallo per davvero!"
si era seduto alla sua poltrona e si accarezzava il cazzo, che vedevo indurirsi, da sopra i pantaloni. Marco e Fabio erano dietro di me, il capo disse loro "su ragazzi non fatela aspettare! Il tempo è danaro!" Marco da bravo business-man ubbidi al suo capo e messosi dietro di me mi tolse la giacca ed iniziò a slacciarmi la camicia. Ero arrapata, i capezzoli duri e nudi contro la camicia mi facevano male e avevano voglia di essere succhiati.
Sentii qualcuno, sicuramente Fabio, slacciarmi la gonna che cadde subito a terra lasciandomi coperta dalle sole autoreggenti. Il perizomino che avevo indossato sembrava non esistere tanto era piccolo e trasparente nel suo pizzo nero. La mia fichetta accaldata era li, senza un pelo, aperta davanti agli occhi del mio capo che sorrideva con il cazzo in una mano e con l'altra ad accarezzare la scrivania davanti a lui.
Bene ragazzi! State facendo un buon lavoro se continuate cosi la troietta si scioglie e voi avrete anche un ottimo premio nella prossima busta paga!" sorrideva mentre parlava immaginando già il dopo a cui mi avrebbe sottoposta. Io ero cosi in calore che non riuscivo a star ferma, dovetti appoggiarmi a marco che da dietro prese tra le dita i miei capezzoli per massaggiarli e tirarli piano!"
"mmmmmhhh!!" Mugolai
Dottore non le sembra di essere un po' troppo tenue con quei capezzoli? Visti da qua sembra proprio che abbiano voglia di essere strizzati, magari mordicchiati, succhiati,
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tirati! Che dice?!" il capo stava facendo il suo gioco eil mio corpo in quel momento era il suo gioco preferito.
"Giorgia!" mi chiamò con tono professionale come faceva ogni volta che mi voleva nel suo ufficio "perché non ti metti a 4 zampe sulla scrivania cosi i tuoi colleghi e il tuo capo hanno modo di vedere il ben di dio che hai tra le cosce?" feci cenno di si con la testa mentre mi muovevo per andare alla scrivania. Salii sopra e mi misi come voleva lui, a 4 zampe, con le cosce spalancate davanti ai loro occhi, qualcuno mi abbassò il perizoma e due mani mi aprirono forte le cosce mettendomi tutta in mostra. "mmmmmmmhhhhh" mugolai forte sculettando tra quelle mani "Si Giorgia cosi! Facci sentire quanto sei vacca!" la voce del capo era sempre professionale, non un'incrinazione ma lo percepivo in calore quanto me guardarmi i buchi offerti ai loro occhi mentre si menava lentamente il cazzo già pronto a fottermi "mmmmmmhhhh siiiii!!!" mugolavo piano, "si Giorgia si!!!" iniziai a sentire mani dappertutto, dita nella fichetta ormai fradicia, dita nel culetto ancora stretto ma per poco e sentivo soprattutto gli occhi del capo penetrarmi fin dove venivo aperta dalla mani di Marco e di Fabio pronti a tutto per far piacere al loro boss e a loro stessi.
Sentii delle dita allargarmi il culetto, prima uno poi due "si bella troia cosi che ti entro con tutta la mano!" era la voce di Fabio che avevo sempre immaginato avere un debole per il mio culetto da come lo guardava ogni volta che per gioco glielo piazzavo sotto il naso. "si troia si!!! Oggi te lo rompo questo bel culo!!!!"
"Perché non glielo rompi cosi, da asciutto com'è ora?!" era la voce del capo che lo istigava. Il porco voleva sentirmi urlare, voleva che mi facessero male il porco. Fabio non se lo fece ripetere, sentii che mi sputava sul buchino con un dito lo massaggiò per pochi secondi poi lo sentii salire sulla scrivania dietro di me e in un attimo sentii la sua cappella spingere contro il buchino appena inumidito. "ohhhhhh!!!!!!" io mugolai perché sentivo quanto era grossa la sua cappella, sapevo che stava per farmi del male, ma avevo anche voglia di tutto ciò, sapevo che avrei goduto e poi gli occhi del capo a pochi centimetri dalla scena mi arrapavano all'inverosimile. Alzai il culo mettendomi a pecorina e con una mano da sotto iniziai a massaggiarmi il clitoride già in fiamme. La cappella di Fabio spingeva forte, lui non demordeva, piano si faceva spazio e il mio buchino si allargava attorno al suo cazzo pronto a entrarmi tutto fino in pancia. "ahhhhhhhh!!!" urlai quando la cappella entrò tutta era davvero grossa, lui spingeva ancora, si faceva strada, mi tenevano le cosce aperte, spalancate li sentivo mugolare "si troia cosi che ti rompo!" "si Giorgia, brava, cosi! Senti come ce l'ha grosso il nostro Fabio! Si, brava, cosi prendilo tutto brava!" la voce del capo mi scaldava tutta, avrei voluto sentirmelo addosso ed invece lui continuava a guardarmi, a pochi centimetri dal mio buchino che si stava allargando a dismisura per far entrare tutto quel cazzo. Marco intanto si era messo davanti alla mia bocca e tenendomi per i capelli la testa ferma mi accarezzava le labbra e il viso con il suo cazzo, ogni tanto lo sentivo dire "lecca troia! Leccalo per bene che dopo tocca a me farti quel meraviglioso culo!" lo sapevo, era l'invidia di tutte le donne e il sogno di tutti gli uomini il mio culo, per come sapevo muoverlo quando camminavo sapevo che arrapavo tutti gli uomini del circondario, "tira fuori la lingua troia che voglio vederti leccare come una cagna!" Marco mi teneva per i capelli e muoveva la mia testa sulla sua asta mi portò con le labbra sulla cappella "apri la bocca troia che voglio fartelo ingoiare!" non aspettò oltre e spinse con forza la mia testa sul suo cazzo che mi arrivò dritto dritto in un sol colpo fino in gola "arghhhh!" mi sentii soffocare ma lui pur immaginando cosa stessi provando mi tenne ferma cosi, a bocca spalancata ad ingoiare il suo cazzo, per qualche attimo prima di tirarmi per i capelli indietro fino a per far uscire tutto il suo cazzo che sentii passarmi sulla lingua, contro il palato mentre lo tirava fuori tutto per poi reinfilarmelo di nuovo tutto, in un sol colpo, fino in gola "arghhhh!" ogni volta mi sentivo soffocare ma lui non faceva una piega, mi stavano usando, volevano farlo da tempo e ora ne avevano l'occasione e non se la facevano di certo scappare. "arghhhhhhh!!!" Fabio era tutto fermo con il cazzo dentro il mio culo spalancato attorno a lui, dondolava piano per trovare altro spazio, per entrare ancora di più se possibile, mi teneva le cosce spalancate e sentivo i suoi coglioni contro la fichetta, li accarezzai, li tenni tra le mani, li spinsi contro la mia fichetta bagnata mentre lui si dondolava senza uscire di un millimetro. E Marco che mi scopava con i suoi tempi e i suoi modi la bocca anzi, per meglio dire mi scopava la gola. Non resistevo, non resistevo più iniziai a sculettare, a muovermi come potevo, sembravo un serpente che cercava di strisciare sculettando bloccata com'ero tra quei due cazzi e quelle mani che mi tenevano ferma come su uno spiedo, "cosi ragazzi, siete davvero bravi, meritate davvero un premio si!" il mio capo continuava a guardare, lo sentivo fare cenni di approvazione ad ogni colpo del cazzo di marco contro la mia gola ormai spalancata ad accorglierlo "perché non la sculacci un po'!" lo sentii dire a Fabio che non se lo fece ripetere "rimase li bloccato dentro di me, con una mano mi teneva ferma per un fianco e con l'altra prese a sculacciarmi dapprima piano ma poi sempre più forte "ahhhhhh!" volevo urlare ma uscivano solo dei mugolii dalla mia gola sempre più piena di cazzo "ahhhhhhhhhrghhhh!" "si Giorgia cosi! Si! Anche tu sei molto brava si!"
continuarono cosi per cosi tanto tempo che avevo perso il conto dei colpi, mi sentivo le cosce di fuoco il buchino era ormai spalancato volevo si muovesse per farmi godere ed invece restava fermo dentro di me fino ai coglioni, da sotto strinsi piano di coglioni di Fabio per fargli capire che volevo godere, volevo la sua sborra, volevo mi sbattesse ma lui riprese a sculacciarmi sempre più forte i miei lamenti erano sempre più forti ma sempre indistinguibili contro la cappella di marco che prese ad accarezzarmi i capelli "succhia dai che ti piace cosi!" ricominciò a muoversi nella mia bocca ma lentamente, facendomelo assaporare tutto e anche Fabio iniziò a muoversi piano andavano a ritmo, di pari passo, per un attimo ero piena di cazzo dopo un attimo sentivo le loro cappelle contro i miei buchi che chiedevano strada per entrare "siii ragazzi siiii cosi, fatevela in tandem siiiii! Sbattetevala allo spiedo come una qualsiasi vacca!" il capo si era accaldato anche la sua voce era cambiata nell'assistere a tutta la scena "si Giorgia! Prendili cosi! Siiii! Che troia!!! Ti farò fare di quei lavoretti da oggi in poi!!! Si Giorgia!!! D'ora in poi ti inviterò tutte le sere ad una cena di lavoro siiiii! I tuoi buchi saranno sempre pieni di cazzo d'ora in poi troia!"
Marco e Fabio non avrebbero resistito più di tanto, sentivo i loro cazzi ingigantirsi dentro di me "si troia! Si! Dai che ti riempiamo per benino! Fabio dietro di me andava sempre più veloce e sempre più veloce mi ritrovavo sbattuta con la bocca aperta contro il cazzo di marco "si!!! Dai che ti riempiamo! Siiiiiiii! Siiiii! Siiiii troia preparati a riceverci siiiiiiiiii!" marco mi tenne la testa ferma e con il suo cazzo spinto in gola sentiii i primi fiotti di sborra calda arrivarmi dritti nello stomaco mentre in contemporanea Fabio spinto in fondo al mio culo iniziava a riempirmelo con la sua sborra bollente. Mi sentivo riempire, mugolavo, bevevo, succhiavo siiiiii, mi sditalinavo veloce strizzando anche i coglioni di fabio affinchè me la desse tutta "si troia siiiiii! Prendila tutta!!!!" Mi riempirono tutta poi sentii il mio capo dire "bene Giorgia ora pulisci per bene quei due cazzi che dovranno tornare al lavoro. Mi ritrovai i due cazzi ancora duri davanti alla bocca e con le labbra e la lingua feci come mi veniva detto.



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